Laura Petrioli
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CHINESIOLOGIA POSTURALE

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Pubblicato: Venerdì, 19 Settembre 2025 15:20
Scritto da Laura Petrioli

L'asse portante dello scheletro è la colonna vertebrale, per cui tutti i segmenti ossei e relative articolazioni fanno riferimento ad essa. Quindi una volta restituitole l'assetto fisiologico, non solo si risolve la fastidiosa sintomatologia dovuta alle patologie dei suoi tessuti molli ( protusioni, ernie ecc..), ma tutte le altre articolazioni " minori" potranno svolgere in modo coerente i movimenti cui sono deputate. 

P.P.T.

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Pubblicato: Martedì, 24 Gennaio 2023 15:58
Scritto da Laura Petrioli

Nel mondo del Fitness e nel corso degli anni sono nate un gran quantità di sigle, abbreviazioni di attività motorie ecc... , una di queste è P.T. = Personal Trainer, una figura professionale molto diffusa e conosciuta in ogni parte del mondo, la cui attività consiste nel seguire individualmente chiunque voglia raggiungere un obbiettivo motorio : aumentare la massa muscolare, dimagrire, entrambi contemporaneamente. A tal proposito colgo l'occasione per dire che oggi finalmente c'è una legge che prevede l'obbligo per chi esercita come P.T. di avere una Laurea in Scienze Motorie. Da questa considerazione oggi voglio coniare una nuova sigla:

P. = Postural

P. = Personal

T. = Trainer

P.P.T.  il cui delicato compito è quello di seguire chi ha problemi fisici derivanti dalla perdita della postura fisiologica. Quindi anche alla luce della nuova legislazione, l'unica figura professionale che può rivestire questo ruolo è il Laureato in Scienze Motorie + Chinesiologo. Sono molti anni che seguo individualmente persone con patologie vertebrali, periartriti, coxo-artrosi ecc.... quindi oggi mi accorgo di essere P.P.T. e mi definerò tale. smile  Aggiungo un'ultima osservazione : nell'Allenamento Posturale non esistono lezioni di gruppo !! 

 

 

 

 

LA FORZA DI GRAVITA'

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Pubblicato: Domenica, 22 Gennaio 2023 14:44
Scritto da Laura Petrioli

Il rachide è l'asse portante di tutto lo scheletro e, per il ruolo che svolge, in primis prevale su tutto la sua funzione antigravitaria per cui perde costantemente la sua elasticità acquisendo nel contempo una forte rigidità, fonte primaria della sintomatologia tipica del mal di schiena o, nella peggiore delle ipotesi, alla formazione di protusioni, ernie, artrosi. Recuperarne l'elasticità in modo duraturo però è possibile utilizzando l'unico metodo in grado di " colloquiare "con il Sistema Tonico Posturale. Sto parlando dell'Allenamento Posturale basato su esercizi di stretching specifici per i muscoli paravertebrali, eseguiti direttamente dal soggetto che li potrà eseguire in autonomia, sia a scopo preventivo ma anche curativo.

INTERROGATIVO !!!!

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Pubblicato: Martedì, 19 Luglio 2022 16:35
Scritto da Laura Petrioli

Ultimamente e spesso mi pongo un interrogativo: perchè è così difficile per i più associare la parola " allenamento" alla colonna vertebrale. Senza entrare qui in modo più approfondito sullo scopo della metodologia contenuta nel libro "Allenamento posturale per la salute della tua schiena", ritengo giusto fare la seguente osservazione: il problema principale di ogni rachide è l'eccessiva forza che i muscoli paravertebrali acquisiscono nella quotidianità a scapito dell'elasticità. Ciò crea una diminuzione degli spazi intersomatici con conseguente artrosi, discopatie, protusioni, ernie. Credo sia ora di trattare (allenare) anche i muscoli paravertebrali come strutture "intelligenti", perfettamente in grado di rimodellarsi a seconda degli stimoli cui vengono sottoposti. Un massaggio decontratturante non riattiva la loro giusta memoria posturale e l'unico feedback utile allo scopo è dato da specifici esercizi di stretching eseguiti dal soggetto. 

PSICOMOTRICITA' - POSTURA - PATOLOGIE VERTEBRALI

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Pubblicato: Giovedì, 02 Dicembre 2021 17:16
Scritto da Laura Petrioli

La psicomotricità umana può essere allenata in ogni suo aspetto.

Attraverso l'allenamento il corpo ottimizza il "movimento", rendendolo funzionale allo scopo che si vuole raggiungere. Questo principio è valido nello sport ma anche nella gestione della corretta postura poichè gli strumenti che il corpo usa sono sempre gli stessi: centri nervosi di controllo ed effettori; i recettori come l'occhio, l'orecchio, la pelle, l'appoggio plantare, i muscoli, le articolazioni e l'apparato stomatognatico. Quindi nasce la metodologia sviluppata nel testo " Allenamento Posturale per la salute della tua schiena" finalizzata alla colonna vertebrale che è l'asse portante di tutto lo scheletro ed anche il punto di partenza di una corretta postura. Quanto scritto sopra può sicuramente far capire perchè ho sempre amato definire la mia metodologia " un nuovo sport", utilissimo non solo nel proteggere le strutture ossee ed i tessuti molli del rachide ma anche ad alleviare le patologie già esistenti come protusioni, ernie. A tutt'oggi mi accorgo che in ambito medico, sportivo un concetto di così semplice attuazione e che fonda le sue radici su presupposti scientifici ancora non venga preso nella giusta considerazione.     

UNA UNICA PROPOSTA PER TRE OBBIETTIVI SPORTIVI DIVERSI

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Pubblicato: Giovedì, 30 Settembre 2021 17:30
Scritto da Laura Petrioli

SPORT AGONISTICO                 

 Massima specializzazione atletica, tecnica, psicologica. Partecipazione di allenatori molto qualificati. Estremo stress osteoarticolare e muscolare, programmazione molto oculata.

SPORT AMATORIALE

Combattere la sedentarietà, ricerca del benessere, mettersi alla prova. "Fai da te" con possibili errori nella programmazione e nella valutazione della propria performance.

NESSUNO SPORT *

Molte persone scelgono la sedentarietà. Decadimento generale: fisiologico e strutturale. La "proposta" sarà utile anche in questo caso.   

Dal breve schema precedente emerge che ogni livello-obbiettivo si distingue nettamente dagli altri, eppure c'è qualcosa che li accomuna: la necessità di recuperare l'elasticità dello strato profondo della Catena Muscolare Posteriore, cioè dei Muscoli Paravertebrali. Il concetto è semplice poichè in ognuno di essi il primo fattore da considerare è la pressione che la forza di gravità esercita sulla colonna vertebrale. Nello sport agonistico a ciò si aggiungono tutte quelle forze cinetiche a cui è sottoposto il corpo dell'atleta; nello sport amatoriale stesso discorso con in più gli eventuali errori tecnici e di programmazione; nel "nessuno sport" ancora peggio perchè comunque i paravertebrali sono costantemente impegnati nel mantenere il rachide in una posizione di equilibrio sia statico che dinamico, quindi anche in questo caso si perde elasticità. Mi sono occupata di questo aspetto nel testo "Allenamento Posturale per la salute della tua schiena", elaborando una metodologia tutta basata su esercizi di stretching "attivi" (attivi perchè eseguiti direttamente dal soggetto) per i muscoli paravertebrali, eliminando la fastidiosa sintomatologia causata dalle patologie vertebrali. Con il passare del tempo ho notato che sempre più sportivi di fama mondiale e non, sono costretti a cancellare le gare sportive per cui si erano faticosamente allenati per problemi alla schiena, ebbene oggi sono sicura che, se nel loro allenamento fosse contemplata anche l'esecuzione dei due esercizi che  stanno alla base del metodo, essi ne trarrebbero un gran vantaggio. La mia ormai è una certezza, ho avuto anche modo dimettere in pratica ciò che ho scritto più volte ed il risultato è stato incoraggiante. 

* "nessuno sport" vuole essere un paradosso, ma.... l'essere umano comunque si muove!!!  

 

 

 

QUANDO LO SPORT FACEVA BENE

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Pubblicato: Domenica, 13 Giugno 2021 17:09
Scritto da Laura Petrioli

Ogni giorno la colonna vertebrale è continuamente sollecitata in compressione per l'azione della forza di gravità ed anche per la tensione esercitata su di essa dai muscoli che vi trovano inserzione attraverso i tendini, questo dato di fatto purtroppo viene spesso ignorato e considerato solo in presenza dei sintomi tipici del mal di schiena. Verosimilmente essa ha due sistemi atti ad attenuare le forze di compressione: i dischi intervertebrali e le curve fisiologiche, ma a volte ciò non è sufficiente. Infatti i muscoli paravertebrali sono costantemente impegnati per mantenere una postura corretta e per garantire il movimento della colonna stessa, per cui aumentano la loro forza a scapito della loro elasticità. Ciò accentua  ulteriormente l'azione delle forze di compressione, di cui sopra, sulle strutture vertebrali. Nel corso del tempo, specialmente negli ultimi anni la mia attenzione si è focalizzata su tutti coloro che praticano sport agonistico, soprattutto professionisti dove i nostri "eroi" ci stupiscono con le loro performance, tennisti, calciatori, ciclisti, sciatori ecc..... Strutturalmente impostati eppure, sempre più spesso, molti accusano problemi fisici, addirittura il mal di schiena è molto frequente, motivo che spesso li costringe ad abbandonare la competizione per la quale si erano allenati duramente. Per decenni lo sport è stato sinonimo di salute, benessere, anche oggi è considerato tale però credo ci sia una differenza macroscopica rispetto al passato. E' mia opinione che oggi tutto sia troppo portato alla ennesima potenza: allenamenti, calendari delle competizioni che si susseguono a ritmi serrati, si è dimenticato che i tempi di recupero fanno parte degli allenamenti stessi ecc... Ho provato stupore trovando lungo il mio percorso professionale giovani adolescenti già interessati da protusioni ed ernie. Per concludere, qualunque sia lo stile di vita individuale è sempre un errore sottovalutare la fortissima e continua azione compressiva della forza di gravità sulla colonna vertebrale; figuriamoci poi cosa accade durante una corsa, un salto, una gara ciclistica ecc... 

L' Allenamento Posturale propone come esercizio base la "Elongation", in grado di restituire autonomamente l'elasticità perduta ai muscoli paravertebrali attraverso la sua esecuzione. Mi chiedo perchè non venga fatta  praticare dopo ogni allenamento, oppure, per i non atleti, sarebbe utilissima eseguita al termine della giornata.  

IL MIO "LOGO" .... SEMPLIFICAZIONE DELLA MIA METODOLOGIA

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Pubblicato: Venerdì, 19 Febbraio 2021 15:51
Scritto da Laura Petrioli

                                                                                            

ALLENAMENTO POSTURALE : PUBBLICATO IL TESTO

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Pubblicato: Mercoledì, 26 Febbraio 2020 15:09
Scritto da Laura Petrioli

ALLENAMENTO POSTURALE PER LA SALUTE DELLA TUA SCHIENA 

 

FINALMENTE PUBBLICATO IL TESTO CON LE PROGRESSIONI PRATICHE CHE LO CARATTERIZZANO E CHE LO

DIFFERENZIANO DA QUALSIASI ALTRA ATTIVITA' POSTURALE.

 

GIACOMO CATALANI EDITORE

ALLENAMENTO POSTURALE PER LA SALUTE DELLA TUA SCHIENA

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Pubblicato: Mercoledì, 26 Febbraio 2020 00:00
Scritto da Laura Petrioli

Il titolo in se spiega già in cosa consiste la mia metodologia. Essa è il risultato di molti anni di sperimentazione pratica e, a mio modo di vedere, l'unica in grado di riprogrammare il Sistema Tonico Posturale,restituendo ad esso una memoria fisiologica ,cancellando quindi la sintomatologia dolorosa tipica delle patologie vertebrali. Ricordo che il Sistema Tonico Posturale è il vero controllore del comportamento statico e dinamico della postura !! Non leggerete un semplice manuale ,ma troverete un percorso allenante di base spiegato nei minimi particolari,che vi metterà in condizione di impostare un percorso mirato al riequilibrio delle catene muscolari.

Il libro sviluppa un chiaro e dettagliato iter metodologico,partendo dagli esercizi fondamentali su cui poi si costruisce tutto il percorso allenante.Per raggiungere il proprio obbiettivo psico-fisico ogni allenamento necessita di un'attività costante di lungo periodo,con una diversificazione dei carichi e delle attività medesime. L'Allenamento Posturale non fa eccezione,per cui scoprirete che ogni soggetto avrà il personale approccio allenante con una prima scheda finalizzata al riequilibrio degli squilibri delle catene muscolari. Raggiunto questo primo obbiettivo ci sarà una seconda scheda che consentirà all'equilibrio raggiunto di essere mantenuto. Quanto detto rappresenta il minimo utile per ripristinare il feedback fisiologico del Sistema Tonico Posturale. Nel testo è poi spiegato un ulteriore approfondimento ,utilissimo perchè da la possibilità di entrare ancora di più nei dettagli con una terza e quarta scheda.

Poichè nell'Allenamento Posturale è fondamentale la qualità degli esercizi e solo dopo la quantità ,il 90% del testo descrive passo dopo passo tutta la metodologia di lavoro, ogni suo aspetto viene descritto nei minimi particolari. L'anatomia è una scienza esatta,per cui dobbiamo essere sempre molto attenti nell'indirizzare la nostra azione sulla catena muscolare interessata o qualsivoglia muscolo al suo interno.  Il restante 10% è dedicato ad una breve premessa e considerazioni,con un piccolo ma essenziale approfondimento sulla memoria delle catene muscolari. Infatti la parola "MEMORIA " è fondamentale perchè,come già detto,la mia metodologia consente di riprogrammare il Sistema Tonico Posturale attraverso un'azione di " Feedback Fisiologico".  

Riassumendo ed in modo molto sintetico:

 FEEDBACK = RETROAZIONE : capacità di un sistema dinamico di tener conto dei risultati del sistema per modificare le caratteristiche del sistema stesso.

 WELLNESS = POSTURA FISIOLOGICA .

 Sono certa che troverete un inedito e soprattutto valido approccio kinesiterapico per il mal di schiena.

L'ALLENAMENTO POSTURALE UTILE ANCHE IN AMBITO AGONISTICO

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Pubblicato: Venerdì, 31 Maggio 2019 13:13
Scritto da Laura Petrioli

Tutto nasce dalla collaborazione tra Allenamento Posturale ( A.P.S.) e Leonardo Palmieri, il referente in Umbria della Power Lifting Barbarians, il quale vedeva limitato il suo campo d'azione nella programmare l'allenamento per una ciclista agonista, poichè la stessa lamentava una lombo sciatalgia causata da alcune protusioni a livello lombare. Per vedere il contenuto di questa collaborazione basta aprire il link sottostante. Anticipo qui il buon risultato ottenuto: l'atleta ha concluso la gara programmata con il miglior tempo degli ultimi anni ed al tempo stesso il suo mal di schiena non si è più conclamato.

Link : http://www.powerliftingbarbarians.it/allenamento-forza/quando lo stacco da terra diventa riabilitativo/

 

 

CONSTATAZIONE

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Pubblicato: Domenica, 21 Aprile 2019 21:44
Scritto da Laura Petrioli

Mi sto accorgendo che,nell'ambito posturale,molti hanno difficoltà nel distinguere la sottile ma rilevante differenza che c'è fra "ginnastica posturale" ed "allenamento posturale". Poichè la postura è soggettiva, non può essere trattata con lezioni di gruppo (se pur piccolo),credo che l'esplosione nelle palestre della "ginnastica posturale" sia una contraddizione in se e sarebbe preferibile definirla "ginnastica dolce",ottima ed utile disciplina. La postura di ogni individuo è unica ed irripetibile,per cui,quando si parla di "problemi posturali", l'unica ed utile strada da percorrere è predisporre un percorso allenante atto a ristabilire la sinergia fra le catene muscolari e che,in un secondo momento,faccia si che il riequilibrio raggiunto resti costante nel tempo. E'possibile cancellare gli automatismi motori errati che hanno provocato  "il problema" solo con esercizi attivi che riescono a ristabilire la giusta omeostasi delle strutture corporee,utilizzando le enormi capacità del Sistema Nervoso Centrale,Periferico,Fusi Neuromuscolari,Sistema Tonico Posturale. Fare" l'Allenamento Posturale" significa praticare un nuovo sport il cui obbiettivo è la prevenzione o il recupero dei problemi suddetti.  

ALLENAMENTO POSTURALE, L’UNICO SPORT CHE NON E’ SOGGETTO AL PRINCIPIO DI REVERSIBILTA’

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Pubblicato: Venerdì, 17 Giugno 2016 12:26
Scritto da Laura Petrioli

 

E’ noto il fatto che, per poter praticare qualsiasi sport, occorre seguire un allenamento adeguato che segua alcuni principi fondamentali:

specificità

soggettività  

sovraccarico  progressivamente più alto

periodizzazione

Il principio della soggettività è sicuramente il punto di partenza e che, necessariamente, anticipa tutti gli altri. Ogni persona è diversa dalle altre per caratteristiche fisiche, per passato atletico e non, per le condizioni di vita extra-sportive, per cui lo stesso esercizio o lo stesso metodo di allenamento inducono risposte diverse. Individualizzando l’allenamento si ottimizzano i risultati, adeguando il protocollo alla risposta del soggetto. Lo scopo di questo post, però, sarà quello di approfondire il concetto di deallenamento e principio di reversibilità, dimostrando che l’allenamento posturale è l’unico che non risponde a tale svantaggio.

PRINCIPIO DI REVERSIBILITA’: tutti i miglioramenti raggiunti con l’esercizio fisico si perdono in breve tempo quando si smette di allenarsi. Non comparendo più lo “stress” portato dal condizionamento fisico ottenuto con l’allenamento, il corpo torna alla condizione di partenza non ritenendo più necessario reagire ad alcun condizionamento.

L’unico allenamento che non obbedisce a questo inesorabile principio è L’ALLENAMENTO POSTURALE : UN NUOVO SPORT, esso infatti è l’unico che usa come strumento allenante la sola forza di gravità . Siamo costantemente circondati da essa, interagiamo con lei sia in posizione statica e dinamica.

La mia è un’affermazione consapevole e motivata da moltissimi anni di sperimentazione. Seguendo l’iter allenante della mia metodologia restituiamo al Sistema Tonico Posturale un fisiologico equilibrio che trasferiremo nella nostra quotidianità, saremo in grado di mantenere una posizione dinamica o statica corretta, lo faremo in modo automatico e quindi l’unico strumento che useremo sarà la stessa forza di gravità mantenendo stabile il riequilibrio raggiunto. In questo modo si può prevenire o contrastare le patologie della colonna vertebrale in maniera continuativa.

Come già ho avuto modo di scrivere, è una “soluzione insospettatamente semplice ad un problema apparentemente impossibile”.

Non a caso mi piace definire la mia metodologia: un nuovo sport che però… non è soggetto al Principio della Reversibilità.

 

 

      

 

 

 

 

SALTO DI QUALITA' NEL FITNESS !!!

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Pubblicato: Venerdì, 20 Maggio 2016 18:09
Scritto da Laura Petrioli

Il Sistema Nervoso regola la tensione muscolare per mesi, anni e contribuisce all'allineamento muscolo-scheletrico,nel bene e nel male. Purtroppo questo presupposto scientifico viene sottostimato troppo spesso,per cui, forse un pò obbedendo al frenetico stile di vita odierno,si cercano soluzioni motorie solo per sentito dire o perchè è di moda. Il marketing si è accorto che " il muoversi" rende ed è così che ogni anno viene pubblicizzata " una novità" dal nome accattivante ! Ben venga questa spinta al movimento,sempre più persone sono disposte a sudare le cosiddette "7 camicie" e ciò lo considero un fenomeno sociale positivo. Da sempre ho praticato sport e soprattutto ho scelto di laurearmi in Scienze Motorie ( I.S.E.F. che rivendico con orgoglio ) per poter promuovere al massimo la cultura dello sport fra i giovani,come disciplina performante l'essere umano nella sua interezza. Quindi sembra tutto ok,eppure all'interno di tutto ciò esistono delle lacune di cui,a mio modo di vedere, la più importante e sconvolgente è che quasi sempre vengono associate due parole : movimento = bellezza. Il che in fondo può essere anche vero,ma con qualche o molte riserve. Si dimentica che il Sistema Muscolo-Scheletrico ha una sua logica,un suo equilibrio funzionale,cinetico,statico,dinamico e,come ho detto, può operare nel bene ma anche nel male,contribuendo in modo esponenziale al nostro benessere o non. Ecco quindi la necessità di migliorare ancora di più tutto ciò che si sta facendo. Direi che il binomio "movimento=bellezza " sia povero di contenuti,sarebbe bene integrarlo con : postura fisiologica - movimento - benessere - bellezza. Provate a pensare al salto di qualità che si potrebbe raggiungere in tutti i settori del movimento o sportivo!!     

RUOLO POSTURALE DELLA ZONA GLUTEA

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Pubblicato: Lunedì, 13 Luglio 2015 16:58
Scritto da Laura Petrioli

Sono solo alcuni anni che utilizzo il computer,per cui spesso approfitto di questo mezzo meraviglioso per navigare in internet,scegliendo di approfondire le novità che vengono postate da siti scientifici validi a proposito del mal di schiena.
Il motivo principale è che, personalmente, ho applicato ed approfondito le conoscenze apprese durante il mio Corso di Laurea,applicandole volta per volta al caso che dovevo affrontare,preoccupandomi sempre di risolvere il problema.
Non mi sono mai preoccupata di stilare statistiche,però mi sto accorgendo che oggi le statistiche contano moltissimo.
Posso dire che la mia miglior statistica sono appunto le persone che ho trattato da circa trenta anni e,pur riconoscendone l'importanza,fare calcoli statistici non è la mia priorità. Sicuramente è un mio difetto,tanto è vero che leggo tutto ciò che viene alla luce sull'argomento.
E' di pochi giorni fa la pubblicazione di una statistica sul ruolo del muscolo medio gluteo e della sua debolezza sulle persone con Lombalgia Cronica
Per me è stata una bella sorpresa, perchè da tale statistica emerge appunto che avere la zona glutea forte è una delle condizioni essenziali per non soffrire di mal di schiena.

Ecco dunque una statistica che non mi appartiene, ma che avvalora quello che ho fatto. Mi torna in mente l'espressione positivamente stupita di chi vedeva inserito nella propria scheda di Allenamento Posturale il potenziamento dei glutei, scoprendone l'importanza posturale.  Tutti in palestra allenano tale zona con lo scopo di avere esteticamente un gluteo tonico,alcune volte lo fanno anche nella maniera sbagliata,sottoponendo la propria schiena ad uno stress esagerato e non necessario!!!

Dopo queste riflessioni allego qui di seguito la statistica che le hanno suggerite. 

Can I ask? We walk from a very wee age. What happens over time that our big, powerhouse muscles become weak? Why? Why is this problem  becoming more common?

Prevalence of gluteus medius weakness in people with chronic low back pain compared to healthy controls

ow.ly•Clinical observation indicates that hip abductor weakness is common in patients with low back pain (LBP). The purpose of this study is

 
 Eur Spine J. 2015 26 maggio [Epub ahead of print]

Prevalenza di gluteo medius debolezza nelle persone con lombalgia cronica rispetto ai controlli sani.

Cooper NA 1 , Scavo KM , Strickland KJ , Tipayamongkol N , Nicholson JD , Bewyer DC , Sluka KA .

1 Department of Physical Therapy and Rehabilitation Science, Carver College of Medicine, University of Iowa, Iowa City, IA, 52242, United States of America, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Abstract

PURPOSE:

Clinical observation suggests that hip abductor weakness is common in patients with low back pain (LBP). The purpose of this study is to describe and compare the prevalence of weak hip abductor in a clinical population with chronic non-specific LBP and a matched sample without LBP.

METHODS:

One hundred and fifty patients with chronic non-specific LBP and a cohort of 75 control subjects were recruited. It has performed a back and hip standardized physical examination. In particular, tensor fascia lata, gluteus medius, gluteus maximus and strength were assessed by manual muscle testing. Functional evaluation of hip abductor was performed with the evaluation for the presence of the sign Trendelenburg.L'esame palpation of the back region, buttocks and hips has been carried out to try to reproduce the pain complaint of the subject. Friedman test or Cochran's Q with post hoc comparisons adjusted for multiple comparisons was used to compare differences between controls and healthy people with chronic low back pain for both sides and is not affected. Mann-Whitney U test was used to compare the differences in prevalence between the groups. Hierarchical linear regression was used to identify predictors of LBP in this example.


RESULTS:

Gluteus medius is weaker in people with low back pain compared with controls or the healthy side (Friedman test, p <0.001). The sign of Trendelenburg is more prevalent in subjects with LBP compared to controls (Cochran Q, p <0.001). There is more tenderness on palpation buttocks, greater trochanter and paraspinals in people with back pain than controls (Q statistic, p <0.001). Hierarchical linear regression, with BMI as a covariate, showed that the gluteus medius weakness, tenderness regional low back, and male sex were predictors of LBP in this sample.

CONCLUSION:

Gluteus medius weakness and tenderness buttock symptoms are common in people with chronic non-specific LBP. Future investigations should validate these results with quantitative measures as well as to investigate the effect of strengthening the gluteus medius in people with back pain.

 

 

 

 

 

 

 

 

ASSOCIATED NEWSPAPERS LTD / DAILY MAIL

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Pubblicato: Lunedì, 22 Giugno 2015 17:12
Scritto da Laura Petrioli

Considero un onore inserire l'articolo pubblicato da " Associated Newspapers Ltd--Daily Mail " tra i miei blog!!!

Esso infatti mostra, anche con dati statistici, l'utilita' dell'approccio chinesiterapico per il mal di schiena cronico e non.

Volutamente l'ho messo nella lingua originale per non snaturarne il contenuto.   

 

Physiotherapy 'just as effective' in reducing pain of lumbar spinal stenosis

  • Lumbar spinal stenosis is the leading cause of back pain among the elderly
  • Causes shooting pains, tingling, twinging and numbness in the lower body
  • Surgery has a 15% complication rate, so experts said physiotherapy could be a good first line treatment

 

By MADLEN DAVIES FOR MAILONLINE

PUBLISHED: 16:09 GMT, 7 April 2015 | UPDATED: 22:39 GMT, 7 April 2015

 

Physiotherapy might work just as well as surgery for treating lower back pain, according to a study.

Exercise rehabilitation reduced the pain associated with lumbar spinal stenosis - the leading cause of back pain among the elderly - just as effectively as an operation.

Lumbar spinal stenosis causes shooting or twinging pains, tingling, and numbness in the lower back, buttocks, and legs – known as sciatica.

The condition can sometimes be so severe it leaves people unable to walk and they may also lose their bladder or bowel functions. 

The pain is caused by a compression of the nerves in the back, which usually happens because the spinal canal – the space the spinal cord goes through – becomes more narrow as vertebrae, discs, muscles and ligaments in the spinal column are worn away with age.

The pain associated with the condition normally occurs when the person is standing or walking, and it usually feels better by bending forward at the waist.

This is why the elderly are often seen hunched over with a cane or a walker.

It is the leading cause of surgery in people over 60, as there are very few other treatment options. 

As part of the study, US researchers wanted to see if patients’ pain could be cured equally well by physiotherapy, which carries less risk of complications than surgery.

Between 2000 and 2005 they asked 481 patients who had consented to surgery for lumbar spinal stenosis if they would be willing to join a study.

They said they would be randomly chosen to have the operation or receive physiotherapy.

Most declined, to avoid being assigned to the non-surgical group, but 169 patients agreed to participate in the experiment.

Ultimately, 87 patients had surgery and 82 were assigned physical therapy.

At the start of the study, patients were at least 50 years old, with no underlying medical conditions such as dementia, severe vascular disease, cancer, or a prior heart attack.

Although they had to be able to walk at least a quarter mile without difficulty, most of them were sedentary or only mildly active, and were typically obese.

Patients in the surgery group were slightly younger, about 67 on average, compared with an average age of about 70 for patients receiving physiotherapy.

This physiotherapy group underwent a regimen consisted of twice-weekly rehabilitation sessions for six weeks.

They were allowed to opt out and have the surgery at any point during the study, and over an average two years of follow-up 47 of them, or 57 per cent, did just that.

The researchers discovered that no matter what group they started in, participants achieved similar reduction of pain and other symptoms after

Surgery carries a 15 per cent risk of complications, whereas physiotherapy carried no risks, researchers said

 Dr Jeffrey Katz, of Brigham and Women's Hospital in Boston, said: 'The study demonstrates that both surgery and physical therapy are reasonable choices; the person who goes down either path ends up in the same place a year or two later.'

Dr Katz added there's still a role for surgery in treating lumbar spinal stenosis, but there's no harm in trying physical therapy first.

Dr Anthony Delitto, of the School of Health and Rehabilitation Sciences at the University of Pittsburgh, who carried out the research, said: 'Surgery is a riskier procedure, with about a 15 per cent complication rate, and half of those are life-threatening.

‘It isn't a life-risking procedure to do physiotherapy.'

The research was published in the Annals of Internal Medicine. 

  http://www.dailymail.co.uk/health/article-3028916/Suffering-pain-Physiotherapy-work-just-surgery-study-claims.html#ixzz3dnmjROjm 

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Laura Petrioli

Surgery may be considered only in extreme cases. The first problem for the spine is the constant pressure action exerted by the force of gravity, both in dynamic and static position. Then add all the other components of typical everyday !! So the ability to consistently maintain the elasticity of the paraspinal muscles I believe is the only remedy to the problem, using mainly stretching exercises aimed exclusively at the active area of the deep posterior muscle chain. Exercises are unknown to many, but they are the only ones that return a physiological memory that anatomical area, so people learn to counteract the force of gravity and no longer to endure !! I believe this is the first step to do to recover and, above all, to prevent the problems to the spine !! 
Greetings to all !! 

1 giorno fa

 

Brandon Whitworth, PT, DPT, OCS, CSCS

Well said Laura, exercises are an integral part of a low back injury plan of care. The APTA clinical guidelines for low back pain released in 2012 strongly support (Level I and II studies) the use of exercise in the treatment for low back pain including: Trunk Coordination, Strengthening, and Endurance exercises as well as Centralization and Directional Preference Exercises. Current studies suggest that only small carefully selected groups of people will have long term benefits from surgical intervention which suggests that physical therapy intervention is likely to be of benefit with a low likelihood of an adverse events when compared to invasive treatments.

14 ore fa

 

Laura Petrioli

Thanks Brandon, here in Italy, unfortunately, we are still far behind. In fact, many doctors face back pain treating the symptoms and not the cause !!! 
Thanks again, good job !!!! 
Sincerely Laura.

1 ora fa

 

 

ALLENAMENTO O GINNASTICA POSTURALE ?

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Pubblicato: Mercoledì, 25 Marzo 2015 17:51
Scritto da Laura Petrioli

 Soffrire di mal di schiena non è scontato e molto spesso può essere una scelta. Statisticamente è provato che esso può presentarsi a tutte le età,indipendentemente dal tipo di sollecitazioni normali o anormali della quotidianità causate da molteplici fattori di ordine lavorativo,sportivo e,logicamente, l'invecchiamento con la conseguente decadenza dell'organismo. Con la consapevolezza che un fisiologico comportamento statico e dinamico della colonna non può coesistere con una sofferenza della stessa,ho sempre applicato un approccio " sportivo" al mal di schiena, individuando in pratica il concetto del controllo motorio che deriva dall'interscambio di informazioni tra sistemi fisici e psichici. Percezione,cognizione e soprattutto le sinergie comportano una memoria storica, in grado di fornire elementi consolidati che possono migliorare o peggiorare gli stessi con la loro ripetizione. A tal proposito faccio un esempio molto semplice comparando per esempio la tecnica tennistica di un autodidatta con quella di chi al contrario ha praticato da subito tale sport ricorrendo all'intervento di un Maestro di Tennis. Il primo soggetto sicuramente non avrà sviluppato tutte le sinergie,le percezioni,le cognizioni che concorrono alla pratica tennistica non creando così una memoria storica esatta. Quindi perchè non creare una memoria storica fisiologica posturale ? Io lo sto facendo da molto tempo e quest'ultima   affermazione nasce dal fatto che troppo spesso si fa grande confusione in merito al significato di due parole : ginnastica ed allenamento,soprattutto quando si parla di "posturale". La loro etimologia ne chiarisce perfettamente la differenza.  

ALLENAMENTO : processo fisiologico di adattamento indotto dalla continua e regolare pratica dell'esercizio fisico. ( Treccani.it l'enciclopedia italiana )

GINNASTICA   : tutte le attività che tendono a sviluppare l'apparato muscolare e dare robustezza ed agilità al corpo umano. ( Treccani.it l'enciclopedia italiana )

Quindi impropriamente si parla di ginnastica per quanto riguarda la postura, quando invece occorre nel modo più assoluto individualizzare un piano di allenamento mirato per ricreare una memoria storica finalizzata al riequilibrio fisiologico delle catene muscolari.

Per ora termino qui il mio nuovo blog,cogliendo l'occasione per dire che a breve sarà pubblicato il testo dove è contenuta la metodologia di lavoro per impostare e mettere in pratica l'allenamento posturale.    

ALLENAMENTO POSTURALE : FEEDBACK FISIOLOGICO

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Categoria: blog
Pubblicato: Martedì, 12 Novembre 2013 18:08
Scritto da Laura Petrioli

 I concetti esposti precedentemente, rappresentano una spiegazione molto sintetica dell'interazione corpo-mente.  Diciamo che è stato un modo per mettere in risalto quelle strutture che,secondo me,hanno un ruolo fondamentale nel discorso posturale. Ho voluto mettere l'accento sulla cosiddetta " memoria breve ", sul ruolo dei "fusi neuromuscolari "dalla cui attività nascono quegli automatismi ( fisiologici e non ), che mi hanno portato a definire i muscoli  " strutture intelligenti ". Quindi, chiedendo venia per la ristrettezza delle argomentazioni suddette e, poichè lo scopo del mio lavoro è l'approccio pratico al problema postura, il mio fine sarà quello di definire le linee guida che hanno costituito la base e lo sviluppo del mio metodo di lavoro. .

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MEMORIA DELLE CATENE MUSCOLARI E FUSI NEUROMUSCOLARI -22-10-2013 -

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Categoria: blog
Pubblicato: Martedì, 22 Ottobre 2013 14:52
Scritto da Laura Petrioli

Nell'allenamento posturale la parola " memoria " è molto importante. Allenarsi per riequilibrare le catene muscolari e, soprattutto,per riequilibrare la memoria posturale errata sono le due attività che devono essere svolte in modo parallelo : presa di coscienza della propriocezione errata ed esercizi mirati a risuggerire la propriocezione esatta.

Facile a dirsi ma anche facile a farsi ; 

l'importante è avere la consapevolezza che,per raggiungere tale obbiettivo, occorre del tempo e non credere ai miracoli. 

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INTERDIPENDENZA FRA CATENE MIO-FASCIALI, SISTEMA TONICO POSTURALE, FUSI NEUROMUSCOLARI.

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Categoria: blog
Pubblicato: Martedì, 15 Ottobre 2013 19:07
Scritto da Laura Petrioli

Da quanto detto precedentemente, emerge che ogni struttura del nostro corpo è costantemente interdipendente con tutte le altre, al di fuori della nostra volontarietà. Ecco quindi necessario accennare al Sistema Tonico Posturale,  il vero controllore dell'equilibrio e della postura adattandosi ai continui cambiamenti del corpo nello spazio.

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Introduzione all'allenamento posturale

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Categoria: blog
Pubblicato: Martedì, 08 Ottobre 2013 22:37
Scritto da Laura Petrioli

Vorrei prima di tutto mettere in evidenza che il termine "allenamento" non è stato messo a caso, bensì evidenzia la assoluta unicità della metodologia che è contenuta nel mio testo. C'è differenza fra ginnastica posturale ed allenamento posturale? Credo proprio di si !!! Cercherò di spiegare il mio punto di vista nelle prossime righe.

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Benvenuti

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Categoria: blog
Pubblicato: Martedì, 10 Settembre 2013 13:44
Scritto da Laura Petrioli

Mi sembra una cosa strana però è vera.

Queste poche righe sono in assoluto le prime che scrivo su un "BLOG" e per di più.....il mio!! Ricordo un gentilissimo Ingegnere Informatico che a causa del suo mal di schiena mi contattò; fu lui il primo a consigliarmi di aprire un "blog" e di far conoscere la mia metodologia posturale.

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